martedì 24 aprile 2012

Mya dixit

Ore 21. Mya beve il suo lattone con Plasmon mentre sediamo tutte e due davanti a un episodio di Sex & the City. Precisamente la puntata in cui Miranda partorisce e Carrie la raggiunge all'ospedale lasciando BIG su una carrozza in Central Park. Poche ore dopo Carrie torna a casa di BIG per scoprire che è troppo tardi e lui è già partito...

IO: "Vedi Mya, lei torna ma lui non c'è più"
MYA: "ooohh.. no ce' puuu"
IO: "Però vedi che le ha lasciato un regalo? Un disco e un biglietto aereo."
MIA: "......"
IO (cercando di renderla partecipe per propinargli un altro episodio della serie la sera successiva):
"Ma lui se ne è andato già. Ha già preso l'aereo"
MYA (sempre più smarrita): "oooohhhhh"
IO: "Eh già". (Inizio a pensare che forse la sto traumatizzando)
MYA (con impeto): "andato via papà suooooo"

NOOO, BIG non è il papà di Carrie!!!

giovedì 12 aprile 2012

AAA. Cercasi vivaio

Otto giorni che non scrivo. E tutto perchè stando davanti al computer per lavoro, alla sera, dopo aver messo a letto Mya ( e non è un'impresa semplice), l'idea di posare i polpastrelli sulla tastiera mi sfiora il cervello come il pensiero di rifarmi il letto la mattina: zero voglia! Niet. Nada. Absolutely not.
Nessuno si preoccupi: sono sempre disoccupata, ma per come sono di carattere, tutto quello che faccio lo prendo a cuore e cerco di farlo bene, quindi tento di fare il capo ufficio stampa (quello che sto facendo al momento e che mi occuperà ancora per 50 giorni circa) al meglio delle mie possibilità
Il problema è un'altro. Nel mio cervello stazionano le idee più assurde su quello che dovrebbe essere il mio futuro. Mi spiego meglio: su quello che vorrei fare DA GRANDE.
Ho trent... anni, una figlia di 2 e mezzo, sono single, ho un mutuo di 25 anni e dovrei avere la testa sulle spalle. E invece, dopo aver partorito e poi abbandonato l'idea di aprire una ludoteca, di farmi assumere da Leroy Merlin, di insegnare inglese ai nani degli asili nido (così non è troppo complicato...), di prendere lezioni di taglio e cucito e diventare la sarta fidata che lavora a casa e fa pagare tutto in nero, ho pensato che forse vorrei fare del giardinaggio la mia futura professione.
Non so se sia il fatto che ho piantato due pomodori, quattro erbe aromatiche e un cespuglio di margherite sul mio balcone, ma volete mettere lavorare all'aria aperta, in solitudine, con le mani immerse nella terra, senza nessuno che ti rompe i coglioni? Niente pc, niente telefono, nessuna mail a cui rispondere. Solo paletta e rastrello (quasi fossi in spiaggia e tornassi ad avere i miei 6 anni trascorsi a Lignano Pineta). Torba, ghiaietta, vasi e sottovasi. C'è un vivaio che mi prenderebbe a lavorare la mattina?! C'è un fiorista che necessita di qualcuno che gli cambi l'acqua dei vasi? Scrivetemi...

mercoledì 4 aprile 2012

Quando un vasino ti cambia la vita

Quando Mya insisteva per avere un vasino rosso pensavo fosse solo un suo sfizio. Mya vuole tutto rosso: il Barbapapà, le scarpe, il pigiama... e anche il vasino. E così il vecchio vasino verde (in tinta con il portaspazzolino e il portasapone del bagno) è stato sostituito dallo stesso modello in ROSSO. E qualcosa è cambiato...
Da esattamente 48 ore Mya ha imparato a fare la pipì nel vasino. Va in bagno, si abbassa i pantaloni, si contorce per far scattare i tre bottoncini del body e via di pipì. La seconda volta che è riuscita nell'operazione, seduta sul vasino mi ha detto: "Funziona!". Credo si riferisse al suo apparato urinario.
E poi è stata la volta della cacca... con conseguente controllo del prodotto espulso.
L'era del pannolino potrebbe avvicinarsi a una fine, per dare inizio a una nuova epoca, quella dello svuotamento del vasino, della carta igienica per casa e dei libretti di Giulio Coniglio a lato del vasino rosso. Ma cosa è successo? Possibile che dipenda tutto dal colore di un contenitore di plastica?

Nel frattempo io occupo il mio tempo con il mio nuovo lavoro a scadenza (due mesi per fare l'ufficio stampa di un evento cinematografico). Sono soddisfatta: non mi costringe per il momento a orari folli (posso accompagnare Mya in bicicletta al nido), non intacca il mio mensile di disoccupazione e mi permette di vedere un po' di film in anteprima. Da giugno sarò di nuovo libera... e disoccupata. Con la mia fortuna potrei trovare lavoro proprio nel periodo estivo, quando a dire tutta la verità tre mesi da poter trascorrere al mare non mi sembreranno una brutta prospettiva...