
Otto giorni che non scrivo. E tutto perchè stando davanti al computer per lavoro, alla sera, dopo aver messo a letto Mya ( e non è un'impresa semplice), l'idea di posare i polpastrelli sulla tastiera mi sfiora il cervello come il pensiero di rifarmi il letto la mattina: zero voglia!
Niet. Nada. Absolutely not.
Nessuno si preoccupi: sono sempre disoccupata, ma per come sono di carattere, tutto quello che faccio lo prendo a cuore e cerco di farlo bene, quindi tento di fare il capo ufficio stampa (quello che sto facendo al momento e che mi occuperà ancora per 50 giorni circa) al meglio delle mie possibilità
Il problema è un'altro. Nel mio cervello stazionano le idee più assurde su quello che dovrebbe essere il mio futuro. Mi spiego meglio: su quello che vorrei fare
DA GRANDE.
Ho trent... anni, una figlia di 2 e mezzo, sono single, ho un mutuo di 25 anni e dovrei avere la testa sulle spalle. E invece, dopo aver partorito e poi abbandonato l'idea di aprire una ludoteca, di farmi assumere da
Leroy Merlin, di insegnare inglese ai nani degli asili nido (così non è troppo complicato...), di prendere lezioni di taglio e cucito e diventare la sarta fidata che lavora a casa e fa pagare tutto in nero, ho pensato che forse vorrei fare del
giardinaggio la mia futura professione.
Non so se sia il fatto che ho piantato due pomodori, quattro erbe aromatiche e un cespuglio di margherite sul mio balcone, ma volete mettere lavorare all'aria aperta, in solitudine, con le mani immerse nella terra, senza nessuno che ti rompe i coglioni? Niente pc, niente telefono, nessuna mail a cui rispondere. Solo paletta e rastrello (quasi fossi in spiaggia e tornassi ad avere i miei 6 anni trascorsi a Lignano Pineta). Torba, ghiaietta, vasi e sottovasi. C'è un vivaio che mi prenderebbe a lavorare la mattina?! C'è un fiorista che necessita di qualcuno che gli cambi l'acqua dei vasi? Scrivetemi...