Sono andata via di casa all'età di 23 anni. Ne ho appena compiuti 37, per cui sono praticamente una decina di anni che vivo da sola se escludo due convivenze con due diversi fidanzati e l'Erasmus in Spagna. E non considero la convivenza con Mya da quasi tre anni che, tra l'altro, non ho nemmeno denunciato all'Ufficio dei Tributi per non farmi aumentare la tassa sui rifiuti... (scherzoooo!).Nella mia schiera di amiche e amici ci sono diversi casi simili al mio. Chi vive da solo per lungo tempo sembra abituarcisi, trovarsi piuttosto bene e soprattutto poco propenso al cambiamento.
Quando si supera il punto del non ritorno? Possibile che si apprezzi di più una serata da sole davanti a Desperate Housewives con le forcine tra i capelli e lo smalto fresco sulle unghie dei piedi a un post-cena accoccolate sul divano con il proprio marito/fidanzato a vedere un film di azione scelto da lui?
Se fossi andata a vivere da sola più tardi magari avrei meno abitudini consolidate. Tutto sommato a Mya impongo forse le mie.
Quindi potrebbe non convenire abituarsi troppo a vivere da sole. Non invadere ogni spazio dell'armadio con i propri vestiti. Lasciare uno spazzolino nuovo per un eventuale LUI che sia ben accetto per trascorrere la notte nel nostro rifugio. Basta essere un po' Cenerentole e aspettare. Aspettare. E aspettare. Chissà quanto poi...
Ma se proprio un uomo in casa fisso non lo si vuole, allora via libera all'occupazione più che giustificata di tutto l'appartamento, alla libertà di girare in casa con magliette bucate, un po' puzzolenti e pantaloni della tuta rattoppati, alle cene improvvisate senza dover passare ore ai fornelli quando fuori la temperatura supera i 30°C. Il telecomando diventa il proprio scettro, anche se ogni tanto pure io concedo Pippi Calzelunghe e Peppa Pig. E via libera al fidanzato fuori casa, quello che viene a trovarti ogni tanto, che ti porta la pizza e il gelato artigianale, che ti porta a letto e ti fa divertire e tonificare i muscoli, che ti invita fuori a cena, che si preoccupa di invitarti a cena con un preavviso utile a organizzarti con la baby-sitter. E che soprattutto, adorandoti e corteggiandoti, resta comunque a casa sua.
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